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venerdì 22 giugno 2012

Netgear, il Wi-Fi diventa sino a tre volte più veloce

Netgear, la celebre azienda di Santa Clara produttrice di dispositivi di rete per computer, ha lanciato una nuova e performante linea di prodotti in grado di implementare lo standard wireless 802.11ac di prossima generazione.
I prodotti presentati da Netgear pongono come principale obiettivo quello di soddisfare le sempre crescenti esigenze di connessioni wireless più rapide ed affidabili su tutti quei dispositivi Wi-Fi dotati di accesso ad internet.

I prodotti in questione sono, nello specifico, due router ed un adattatore USB wireless ed una volta in uso permetteranno quindi di abilitare lo standard 802.11ac su computer portatili e desktop anche nel caso in cui questi non siano ancora provvisti di tale capacità.
Analizzando nello specifico quelle che sono le principali caratteristiche dei nuovi prodotti Netgear, il modelli R6300 (229 euro) e R6200 (199 euro), ciò che salta subito all’occhio, design elegante ed innovativo a parte, è il fatto che i due router risultano equipaggiati di chip IEEE 802.11ac 5G Wi-Fi Broadcom che, appunto, consentono di poter usufruire di una velocità di connessione che, addirittura, risulta sino a tre volte superiore rispetto allo standard 802.11n.
I nuovi router Netgear, inoltre, sono perfettamente compatibili con le precedenti versioni dello standard 802.11 (a/b/g/n) garantendo quindi il massimo grado di interoperabilità con qualsiasi tipo di device Wi-Fi.
Entrambi i modelli sono poi equipaggiati di porte USB mediante cui collegare evntuali stampanti o unità di memoria, sono compatibili Dlna per l’utilizzo multimediale e prevedono un accesso “ospite” temporaneo alla rete da parte di utenti che non devono conoscere le password di accesso.
L’adattatore USB A6200 (79 euro), invece, è dotato di antenna orientabile ed al momento è indispensabile per poter usufruire del Wi-Fi ac sugli attuali pc e notebook considerando il fatto che allo stato attuale delle cose nessun dispositivo in commercio è già compatibile in partenza con il nuovo standard sperando che i produttori di hardware si sbrighino ad ovviare al problema tenendo conto che i costi industriali risultano ridotti praticamente all’osso.

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