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domenica 21 luglio 2013

Google Maps app aggiornata per iPhone e iPad

Google Maps ha accompagnato, di serie, ogni iPhone e iPad usciti fino ad iOS 6. Poi qualcosa è cambiato in Apple: la società ha infatti deciso di allontanare Google (è stato rimosso sia Maps che l’app YouTube) e sostituire il servizio con una piattaforma proprietaria, Mappe, che purtroppo ha ricevuto e continua a ricevere diverse critiche. Ma Google Maps è tornata gloriosa su App Store, solo qualche mese dopo, promettendo di offrire l’offerta di geolocalizzazione mobile più completa al momento disponibile. E, c’è da dirlo, è effettivamente così. Da qualche ora è disponibile l’aggiornamento alla versione 2.0, che permette, tra le altre cose, di salvare determinate porzioni di mappa per una visualizzazione offline. Come si fa? È molto semplice, e ve lo spieghiamo subito dopo il salto.

Prima di tutto, come già accennato, dovete assicurarvi di stare utilizzando la versione 2.0 dell’applicazione. Se avete dubbi, recatevi pure su App Store ed effettuate l’eventuale aggiornamento. Avviate quindi l’app, e recatevi nel posto di cui volete salvare la mappa. Fate ben attenzione a zoommare in maniera sufficiente, altrimenti il salvataggio riporterà dettagli limitati.

Una volta inquadrata sullo schermo la porzione di mappa che volete salvare, fate tap sul box di ricerca, in alto, e digitate “ok maps”, senza virgolette, dando l’ok esattamente come se steste cercando una località.
Qui apparirà un avviso che vi informerà dell’avvenuto salvataggio della porzione di mappa selezionata, che sarà da quel momento disponibile per la consultazione offline.

Si tratta certamente di una funzione molto utile in assenza di connessione internet. Sicuramente, però, poteva essere introdotta in modo migliore, più chiaro, e magari con una sezione dedicata (stiamo pensando a un menu ad-hoc per la gestione del salvataggio e della consultazione offline).
Ciò che è certo, ad ogni modo, è che con questo aggiornamento Google Maps diventa una risorsa ancora più completa, e si distanzia ancora di più dalla soluzione proprietaria di Apple.

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